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Don’t Tread On Me, il rock’n roll strafottente dei Dead After Weekend

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Il secondo singolo del quartetto padovano propone un garage rock tosto e divertente

Secchi, diretti e senza raffinatezze, che nel loro genere (un garage rock ruvido e aggressivo) sarebbero di troppo.

I Dead After Weekend sono un quartetto padovano, costituito dal cantante-chitarrista Dizier (il nome vero non è pervenuto), dalla bassista Ale BasSister (idem), che milita tra l’altro anche negli Ubris e nella all female punk band Blackdust, dal chitarrista Peoco Loco (al secolo Marco Coppola) e dal batterista Enrico Maria Rossi.

Nati come band nel 2014, nel segno di influenze disparate, che vanno da Ac/Dc e Guns’N’Roses ai Backyard Babies e ai Turbonegro, i quattro veneti hanno all’attivo una discreta attività live che gli ha procurato qualche soddisfazione (ad esempio il premio della giuria popolare al Vicenza Rock Contest nel 2017) e due singoli usciti nel giro di pochi mesi.

L’ultimo, pubblicato poco prima delle festività natalizie, è Don’t Tread On Me, un brano scanzonato dall’efficace tiro ritmico e dal refrain orecchiabile, che rinvia un po’ al punk melodico e un po’ ai Motorhead. Il video, anch’esso essenziale (ma ben curato) è in linea con la canzone e immortala i musicisti in una enorme sala bianca, sovrapponendone e scombinandone le immagini.

Tutta grinta e divertimento, la band veneta farà senz’altro parlare ancora di sé.

In attesa di produzioni più consistenti, buon ascolto.

Da ascoltare (e da vedere):

Il video ufficiale di Don’t Thread On Me

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Saverio Paletta, classe 1971, ariete, vive e lavora a Cosenza. Laureato in giurisprudenza, è giornalista professionista. Ha esordito negli anni ’90 sulle riviste culturali Futuro Presente, Diorama Letterario e Letteratura-Tradizione. Già editorialista e corrispondente per il Quotidiano della Calabria, per Linea Quotidiano e L’Officina, ha scritto negli anni oltre un migliaio di articoli, in cui si è occupato di tutto, tranne che di sport. Autore di inchieste, è stato redattore de La Provincia Cosentina, Il Domani della Calabria, Mezzoeuro, Calabria Ora e Il Garantista. Ha scritto, nel 2010, il libro Sotto Racket-Tutti gli incubi del testimone, assieme al testimone di giustizia Alfio Cariati. Ha partecipato come ospite a numerose trasmissioni televisive. Ama il rock, il cinema exploitation e i libri, per cui coltiva una passione maniacale. Pigro e caffeinomane, non disdegna il vino d’annata e le birre weisse. Politicamente scorretto, si definisce un liberale, laico e con tendenze riformiste. Tuttora ha serie difficoltà a conciliare Benedetto Croce e Carl Schmitt, tra i suoi autori preferiti, con i film di Joe d’Amato e l’heavy metal dei Judas Priest. [ View all posts ]

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