Most read

Cherries on a Swing Set, emozioni di sola voce

Vota

L’equilibrista è il primo singolo originale del quintetto vocale di Orvieto, un gruppo di virtuosi attivo dal 2009 Colori forti, a momenti al limite del vecchio cinecolor, soprattutto nelle scene girate al teatro Santa Cristina di Porano, che a tratti virano in seppia su un effetto di pellicola antichizzata. Acrobati, circensi e street artists. Ma, al centro della scena, comunque loro: i Cherries on a Swing Set, un quintetto vocale orvietano costituitosi nel 2009 e nel quale militano le soprano Sara Paragiani e Veronica Troscia, la contralto Chiara Dragoni, il tenore Daniele Batella, e il basso, in realtà rhtym machine umana, Stefano Benini.

Parliamo de L’equilibrista, il primo singolo originale del gruppo, da cui è tratto il bel video descritto in apertura. La canzone, arrangiata da Benini e scritta da tutta la band, riassume tutte le capacità artistiche e tecniche del quintetto, raffinate in otto anni di cover di tutti i generi, reinterpretati a cappella, secondo lo stile tipico dei gruppi vocali. Il virtuosismo è di casa: ciascuna donzella ha il proprio assolo nell’introduzione meditata del brano, ma il tema principale è interpretato da Batella, mentre le voci femminili armonizzano in stile do-whop. Benini, in tutto questo, è scatenatissimo: interpreta, con una tecnica alla McFerrin, una base ritmica che parte da cadenze funky ed evolve in cenni swing prima del coro, rigorosamente in crescendo.

Non male, soprattutto come saggio delle qualità musicali del quintetto, che, come già accennato, non è nato ieri.

I Cherries on a Swing Set, infatti, si sono fatti le ossa con un’intensa attività live, che li ha messi in contatto con un pubblico piuttosto vasto. Tra le varie, si sono esibiti a più riprese in importanti club (Stazione Birra, Alexander Platz e Teatro Centrale Carlsberg a Roma), hanno partecipato a vari festival (il Sanvalentino Jazz di Terni, l’Umbria Folk Festival di Orvieto, la Festa Europea della Musica di Roma, Solevoci di Varese, Musica Riva Festival di Riviera del Garda, l’Etruria Musica di Tarquinia, il Festival della Letteratura di Mantova, Vocalmente di Fossano e l’Italian Festival Thailand di Bangkok) e hanno ricevuto vari riconoscimenti, tra cui, nel 2014, il secondo posto al Winter Vocal International Competition di Pinerolo e, nel 2015, il premio Voceania.

Hanno inoltre collaborato con Ambrogio Sparagna, assieme al quale hanno partecipato all’Ottobrata Romana del 2013, svoltasi all’auditorium Parco della Musica di Roma.

Il video de L’equilibrista, molto ben realizzato e spettacolare, è un’occasione per parlare degli Cherries, che in realtà si fanno pubblicità da sé con la loro bravura. Basta un giro su Youtube per rendersi conto e, meglio ancora per chi può, assistere a un loro concerto, perché il virtuosismo lo si apprezza a dovere soprattutto dal vivo.

 Da vedere (e ascoltare):

Il video di L’equilibrista

65 Visite totali, 1 visite odierne

Saverio Paletta, classe 1971, ariete, vive e lavora a Cosenza. Laureato in giurisprudenza, è giornalista professionista. Ha esordito negli anni ’90 sulle riviste culturali Futuro Presente, Diorama Letterario e Letteratura-Tradizione. Già editorialista e corrispondente per il Quotidiano della Calabria, per Linea Quotidiano e L’Officina, ha scritto negli anni oltre un migliaio di articoli, in cui si è occupato di tutto, tranne che di sport. Autore di inchieste, è stato redattore de La Provincia Cosentina, Il Domani della Calabria, Mezzoeuro, Calabria Ora e Il Garantista. Ha scritto, nel 2010, il libro Sotto Racket-Tutti gli incubi del testimone, assieme al testimone di giustizia Alfio Cariati. Ha partecipato come ospite a numerose trasmissioni televisive. Ama il rock, il cinema exploitation e i libri, per cui coltiva una passione maniacale. Pigro e caffeinomane, non disdegna il vino d’annata e le birre weisse. Politicamente scorretto, si definisce un liberale, laico e con tendenze riformiste. Tuttora ha serie difficoltà a conciliare Benedetto Croce e Carl Schmitt, tra i suoi autori preferiti, con i film di Joe d’Amato e l’heavy metal dei Judas Priest. [ View all posts ]

Comments

Be the first to comment on this article

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Go to TOP