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Tutti i numeri di un giovane virtuoso

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Between 3&4 è l’album di esordio del chitarrista Andrea Infusino, un calabrese che guarda alla scena jazz internazionale

Between 3&4, alla lettera tra 3 e 4. No, Andrea Infusino, giovane chitarrista cosentino, non dà i numeri. Semmai li esibisce, eccome.

Infusino, allievo e collaboratore di big del calibro di Umberto Fiorentino, Pietro Condorelli, Nicola Pisani, Attilio Zanchi, Billy Harper e Greg Burk, è autore, appunto, di Between 3&4 (Emme produzioni musicali 2017), un ottimo cd di esordio tutto made in Calabria, a riprova – l’ennesima – che il profondo Sud non è solo terra di tarantellari e tarantolati. Tutt’altro. Con il chitarrista, infatti, si esibiscono altri tre suoi validi corregionali: il sassofonista Marco Rossin (che vanta precedenti con Attilio Zanchi, Joe Amoruso, Baba Sissoko e Nino Bonocore), l’organista Fabio Guagliardi (allievo di Danilo Rea e collaboratore di Gegè Telsforo, Joe Barbieri, Eric Daniel e Mario Guarini) e il batterista Manolito Cortese (allievo di Roberto Gatto e impegnato in vari progetti).

Non abbiamo usato il verbo esibiscono a vuoto, perché i Nostri hanno inciso l’album in presa diretta, come tradizione jazzistica comanda e il risultato è notevole: sette brani per poco più di mezz’ora di musica di alto livello, in cui la raffinatezza del linguaggio musicale coesiste con la fruibilità. Detto altrimenti: profilo melodico forte, armonie ardite, ritmi sofisticati ma niente astruserie.

Si parte con la title track, introdotta dalle armonizzazioni, piene di citazioni blues e flamenco, della chitarra di Infusino, che evolve in un’ardita metrica dispari su cui il chitarrista duella alla grande con il sax di Rossin.

Valide le intuizioni di Straight Feel, che attacca con un controtempo su cui si innesta un tema carioca eseguito all’unisono da chitarra e sax, a cui segue una serie micidiale di assoli suonati da tutti i componenti della band.

Jamman è un be bop da infarto, in cui si segnala alla grande l’hammond di Guagliardi.

Molto intensa Ballade, caratterizzata dalla bella prestazione del sassofonista.

Summer riprende di nuovo gli spunti latin (simpatico il leggero fraseggio dimeoliano di Infusino), ma diluiti nel ritmo frenetico e negli assoli. Forse il brano più fusion (i richiami a Chick Corea non si contano) del cd.

Breve ma ultradinamica Woods, su cui i musicisti si scatenano alla grande su continui cambi di tempo e di atmosfera È il classico brano che si sarebbe desiderato di maggiore durata.

Chiude l’album Blues for a Night, uno scatenatissimo bop dalla tempistica frenetica carico di swing e virtuosismi.

In poco più di un anno dalla sua uscita Between 3&4 (che è anche uno sfacciato riferimento alla numerologia pitagorica) è riuscito a imporsi nei circuiti degli appassionati, ad accumulare una buona rassegna stampa e una discreta diffusione radiofonica.

Buona la prima per il giovane chitarrista calabrese: un cd ottimo, senza sbavature né cali di tensione, da ascoltare in cuffia per apprezzare le performance dei quattro virtuosi o in sottofondo, come colonna sonora intellettuale ma non troppo per molti bei momenti.

Ora non resta che attendere la seconda prova…

Per saperne di più:

Il sito web di Andrea Infusino

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Saverio Paletta, classe 1971, ariete, vive e lavora a Cosenza. Laureato in giurisprudenza, è giornalista professionista. Ha esordito negli anni ’90 sulle riviste culturali Futuro Presente, Diorama Letterario e Letteratura-Tradizione. Già editorialista e corrispondente per il Quotidiano della Calabria, per Linea Quotidiano e L’Officina, ha scritto negli anni oltre un migliaio di articoli, in cui si è occupato di tutto, tranne che di sport. Autore di inchieste, è stato redattore de La Provincia Cosentina, Il Domani della Calabria, Mezzoeuro, Calabria Ora e Il Garantista. Ha scritto, nel 2010, il libro Sotto Racket-Tutti gli incubi del testimone, assieme al testimone di giustizia Alfio Cariati. Ha partecipato come ospite a numerose trasmissioni televisive. Ama il rock, il cinema exploitation e i libri, per cui coltiva una passione maniacale. Pigro e caffeinomane, non disdegna il vino d’annata e le birre weisse. Politicamente scorretto, si definisce un liberale, laico e con tendenze riformiste. Tuttora ha serie difficoltà a conciliare Benedetto Croce e Carl Schmitt, tra i suoi autori preferiti, con i film di Joe d’Amato e l’heavy metal dei Judas Priest. [ View all posts ]

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