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Arte da indossare con i colori di Luigia Granata

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Inizia a Roma “Senza Nero”, la mostra personale dell’artista cosentina, maestra del colore ed erede di Chagall

Pieno di pubblico alla Galleria Medina di Roma, a due passi dal teatro Brancaccio. Segno che, a dispetto degli alti e bassi (che a volte in certi settori la crisi rende bassissimi), l’interesse per l’arte c’è. E segno, in particolare, che le opere dell’artista cosentina Luigia Granata sono in grado di attirare un pubblico vasto a tutte le latitudini.

Infatti, il 25 novembre è stata inaugurata Senza Nero, la mostra personale della Granata. Il titolo allude alla caratteristica più immediata della pittrice-mosaicista calabrese: la passione per il colore, che ricorda un po’ Marc Chagall, da cui tuttavia si distingue per l’originalità del tratto.

La madrina dell’evento è stata Carmelita Brunetti, critica d’arte e direttrice della rivista Arte Contemporanea News.

Non solo tele, stavolta, ma carte pregiate ad altissima grammatura della Fabriano, sete di alta qualità, foulard e abiti. Infatti, Luigia Granata – che tra l’altro ha da poco inaugurato GDesignItaly, la sua azienda personale – non è una artista nel senso convenzionale del termine, ma è fautrice di una visione creativa secondo la quale le opere d’arte devono essere fruibili anche come oggettistica comune. In parole povere, diventare parte del vissuto quotidiano dei loro consumatori.

Non a caso, la Granata si è segnalata anche nel settore della moda sperimentale.

Guardare ma non toccare, si diceva una volta. La pittrice cosentina è andata oltre. Nel suo caso vale guardare e indossare. Ma non sgualcire: questo sì, sarebbe un peccato.

La mostra resterà aperta al pubblico fino al 7 dicembre.

 

 

 

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Saverio Paletta, classe 1971, ariete, vive e lavora a Cosenza. Laureato in giurisprudenza, è giornalista professionista. Ha esordito negli anni ’90 sulle riviste culturali Futuro Presente, Diorama Letterario e Letteratura-Tradizione. Già editorialista e corrispondente per il Quotidiano della Calabria, per Linea Quotidiano e L’Officina, ha scritto negli anni oltre un migliaio di articoli, in cui si è occupato di tutto, tranne che di sport. Autore di inchieste, è stato redattore de La Provincia Cosentina, Il Domani della Calabria, Mezzoeuro, Calabria Ora e Il Garantista. Ha scritto, nel 2010, il libro Sotto Racket-Tutti gli incubi del testimone, assieme al testimone di giustizia Alfio Cariati. Ha partecipato come ospite a numerose trasmissioni televisive. Ama il rock, il cinema exploitation e i libri, per cui coltiva una passione maniacale. Pigro e caffeinomane, non disdegna il vino d’annata e le birre weisse. Politicamente scorretto, si definisce un liberale, laico e con tendenze riformiste. Tuttora ha serie difficoltà a conciliare Benedetto Croce e Carl Schmitt, tra i suoi autori preferiti, con i film di Joe d’Amato e l’heavy metal dei Judas Priest. [ View all posts ]

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