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Tutti i pericoli del 2019 nell’«oroscopo nero» di Control Risk

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La guerra dei dazi, le minacce cibernetiche, le ambiguità della politica Usa, il cambiamento climatico e il populismo. Ecco la top five negativa secondo la Risk Map pubblicata di recente dalla società specializzata in analisi e travel security

Guerra commerciale tra Usa e Cina, minaccia cibernetica, ambivalenza della politica americana, cambiamento climatico e crescita dei populismi sono i top 5 risks che nel 2019 continueranno a influenzare il quadro politico e securitario a livello globale. È quanto riportato dalla Risk Map 2019[1] realizzata da Control Risk, società di consulenza specializzata principalmente in analisi del rischio e travel security, e pubblicata l’11 dicembre 2018.

Secondo gli analisti di Control Risk, la spaccatura commerciale tra Stati Uniti e Cina è indice di un nuovo ordine globale che definirà le dinamiche geopolitiche del 2019. Posta in cima alla classifica, la disputa non ha effetti solo su Cina e Usa, ma in un’ottica più ampia un gran numero di aziende a livello globale risentirà dell’effetto politico ed economico generato dall’inasprimento delle barriere commerciali. Nel report si prevede che nel 2019 avrà inizio una «guerra commerciale permanente».

Donald Trump e Xi Jinping

I cinesi hanno l’ossessione per il controllo dei dati, visto l’ampio sistema di videosorveglianza messo in piedi dal governo comunista e il sistema di social credit che si basa sulle informazioni personali per il pieno controllo dei cittadini.

Gli americani, invece, utilizzano i dati più per ragioni commerciali che come sistema di controllo sociale.

A cavallo tra le due superpotenze, l’Unione Europea, si preoccupa invece di proteggere i dati dei suoi cittadini, tanto che grazie all’entrata in vigore a maggio 2018 del regolamento Ue 679/2016 noto come Gdpr (General Data Protection Regulation) relativo alla protezione dei dati personali, la Ue può essere considerata all’avanguardia come modello normativo da seguire a livello internazionale.

La protezione dei dati è una priorità della Ue, a differenza che in Usa e Cina

La sfida globale per il 2019 che si posiziona al secondo posto, sarà dunque raccogliere, conservare e trasferire questi dati proteggendoli dalle minacce cibernetiche in costante aumento.

Al terzo posto tra i rischi previsti per il 2019 troviamo l’impasse della politica americana che rimarrà incerta dal punto di vista della politica estera e manterrà probabilmente un disimpegno su molti teatri in Medio Oriente e una politica commerciale che, come abbiamo visto, non farà passi indietro sul piano del mantenimento di tariffe doganali sui prodotti made in China.

Sebbene Trump continui a negarlo, il cambiamento climatico è in atto ed irrompe nella classifica dei maggiori rischi per il 2019 conquistando la quarta posizione. Gli eventi metereologici estremi sono quindi tra i rischi che nel 2019 influenzeranno maggiormente la distribuzione delle risorse, le vendite e i viaggi. Il rischio di interruzione del business proverrà non da attacchi terroristici ma dalle conseguenze di fenomeni climatici estremi come violenti uragani, incendi, alluvioni o ondate di calore. Nel 2019 i costi per l’interruzione di produzione, distribuzione e vendita saliranno alle stelle. A causa dell’aumento degli eventi meteo estremi lo scorso anno sono anche aumentate le richieste di assicurazione a copertura dei possibili danni provocati dalle calamità naturali. Gli eventi climatici estremi non sono mai stati prima d’ora un rischio così rilevante per il business.

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In ultima posizione c’è la crescita di uno dei fenomeni che già da diversi anni sta interessando molti Paesi, dall’Europa, agli Stati Uniti, all’America Latina: il nazional-populismo. In diversi paesi hanno conquistato il potere partiti e movimenti di tipo nazionalista che hanno costituito governi che presentano caratteristiche simili, nonostante abbiano ciascuno degli aspetti peculiari. L’affermazione di politiche nazional-populiste sarà un trend globale del 2019 con un notevole rischio per le multinazionali che dovranno fare i conti con l’aumento di barriere formali e informali e il persistere di frizioni al libero commercio mondiale.

Questa analisi può servire ai diversi attori globali (multinazionali, governi, istituzioni) per orientarsi e affrontare le sfide che il nuovo anno porta con sé in modo tale da essere preparati e da mettere in atto le necessarie contromisure per mitigare i rischi sopra evidenziati. Un mondo più consapevole dei rischi che si corrono è un mondo più sicuro. Costruire una società più resiliente è in definitiva la sfida del prossimo futuro.

 

[1]  https://www.controlrisks.com/riskmap?source=HEAD#

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