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Imparare a fare politica? Si può. Eccome

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Parte la scuola di formazione politica promossa da Labdem. Tre giorni di full immersion con studiosi, specialisti e docenti universitari ai confini tra Calabria e Basilicata

Imparare a fare politica? Si può. A patto di capire che alla base dell’attività politica ci sono una passione e un istinto che possono essere curati e sviluppati ma non appresi dal nulla. Si possono, invece (e si dovrebbero) apprendere gli “strumenti del mestiere”: cioè quell’insieme di competenze tecniche e culturali obbligatorie per chi vuole occuparsi della cosa pubblica.

Detto altrimenti, i tempi in cui gli intellettuali, tra questi Giuliano Ferrara, consideravano l’incompetenza dei politici una garanzia per la democrazia sono lontani.

Al contrario, proprio la preparazione di chi aspira a diventare classe politica è oggi la principale garanzia delle istituzioni democratiche. Ciò non vuol dire che un militare debba diventare ministro della difesa, ma che è auspicabile che chi gestisce la difesa capisca a fondo le problematiche militari. E questo ragionamento può essere ripetuto per tutti gli altri settori.

In quest’ottica, Labdem, l’area riformista d’ispirazione socialista del Pd guidata dall’europarlamentare Gianni Pittella, ha organizzato Farò Politica, che è il nome della seconda edizione della Scuola di Formazione Politica promossa dall’associazione, che si svolgerà nella contrada Santa Gada di Laino Borgo dal 13 al 15 luglio.

A differenza della prima edizione, svoltasi a Rende nel 2015, quest’anno i politici cederanno il posto docenti universitari, presenti comunque nell’edizione precedente, che, ciascuno nel suo ramo di competenze, toccheranno gli argomenti più disparati.

 

Di seguito il calendario della tre giorni di Scuola Politica:

 

·        Giovedì 13 luglio, a partire dalle 11

Introduce e coordina Enrico Caterini, docente di Diritto Privato presso l’Università della Calabria.

Interverranno:

·        Antonio Viscomi (docente di Diritto del lavoro presso l’Università “Magna Graecia” di Catanzaro e vicepresidente della Giunta regionale): Lavoro e immigrazione

·        Gianpietro Calabro (docente di Filosofia del diritto e Teoria generale del diritto presso l’Università della Calabria): Fondamenta filosofiche della “Repubblica democratica fondata sul lavoro”

·        Roberto Tufano (Storico e docente presso l’Università di Catania): Fondamenta storico-filosofiche del concetto di popolo

·        Franco Ernesto Rubino (docente di Economia aziendale presso l’Università della Calabria): Le modalità di comunicazione in pubblico

·        Giuseppe Vecchio (docente di Diritto civile presso l’Università di Catania): Le metamorfosi della democrazia: oltre il parlamentocentrismo?

·       Salvo Andò (costituzionalista, già docente di Diritto pubblico presso l’Università di Catania, ex rettore dell’Università “Kore” di Enna, ex ministro della Difesa e presidente di Labdem): Costituzione materiale e Costituzione inattuata

 

·        Venerdì 14 luglio, a partire dalle 9,30

Introduce e coordina Salvo Andò

Interverranno:

§  Giovanna Vingelli (ricercatrice di Sociologia generale e direttrice del Centro interdipartimentale di Women’s Studies “Milly Villa”, Università della Calabria): Le politiche di genere nella società, nei sistemi elettorali e nelle istituzioni pubbliche e private

§  Giuseppe De Bartolo (docente di demografia dell’Università della Calabria): Le politiche migratorie, attive e passive, esterne ed interne all’Ue

§  Giovanna Chiappetta (docente di discipline giuridiche presso l’Università della Calabria): Eguaglianza e unità delle famiglie e delle filiazioni

§  Franco Rossi (docente presso la facoltà di Ingegneria dell’Università della Calabria e assessore alla Pianificazione territoriale della Regione Calabria): Uguaglianza e integrazione nell’urbanistica moderna

§  Mons. Francesco Savino (vescovo di Cassano allo Jonio): Eguaglianza, solidarietà e integrazione nella dottrina sociale della Chiesa

§  Domenico Pittella (avvocato e ricercatore presso l’Università Roma III): Finanziamento ai partiti politici: evoluzione e comparazione con altri sistemi

 

·        Sabato 15 luglio, a partire dalle 9,30

Introduce e coordina Attilio Sabato, giornalista professionista, direttore responsabile di Ten.

Interverranno:

§  Michele Mauro (ricercatore, giurista ed economista): Eguaglianze territoriali nelle politiche economiche e fiscali

§  Ubaldo Comite (docente presso il Dipartimento di Scienze aziendali dell’Università della Calabria): Il bilancio: metodo e merito perequativo e la sentenza n°275/2016

§  Mario Polese (avvocato e consigliere regionale della Basilicata): Sud e Nord tra regionalismo ed europeismo

§  Ettore Iorio (docente di Diritto civile della sanità e dell’assistenza sociale presso l’Università della Calabria): Politiche sanitarie e diritti sociali fondamentali

A conclusione dell’attività didattica, la politica riprenderà la parola con l’Assemblea regionale di Labdem, che inizierà il 15 luglio alle 17 con l’introduzione del coordinatore regionale Cesare Loizzo e con i saluti di Enrico Caterini, nel ruolo di direttore della scuola Farò Politica. Concluderà i lavori il presidente dell’eurogruppo Socialisti & Democratici Gianni Pittella.

 

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Saverio Paletta, classe 1971, ariete, vive e lavora a Cosenza. Laureato in giurisprudenza, è giornalista professionista. Ha esordito negli anni ’90 sulle riviste culturali Futuro Presente, Diorama Letterario e Letteratura-Tradizione. Già editorialista e corrispondente per il Quotidiano della Calabria, per Linea Quotidiano e L’Officina, ha scritto negli anni oltre un migliaio di articoli, in cui si è occupato di tutto, tranne che di sport. Autore di inchieste, è stato redattore de La Provincia Cosentina, Il Domani della Calabria, Mezzoeuro, Calabria Ora e Il Garantista. Ha scritto, nel 2010, il libro Sotto Racket-Tutti gli incubi del testimone, assieme al testimone di giustizia Alfio Cariati. Ha partecipato come ospite a numerose trasmissioni televisive. Ama il rock, il cinema exploitation e i libri, per cui coltiva una passione maniacale. Pigro e caffeinomane, non disdegna il vino d’annata e le birre weisse. Politicamente scorretto, si definisce un liberale, laico e con tendenze riformiste. Tuttora ha serie difficoltà a conciliare Benedetto Croce e Carl Schmitt, tra i suoi autori preferiti, con i film di Joe d’Amato e l’heavy metal dei Judas Priest. [ View all posts ]

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